2021: Contenuti per linkedin

Sono in molti ancora a pensare che LinkedIn sia una piattaforma per far incontrare domanda/offerta di lavoro.
Agli albori forse: adesso Linkedin è anche (e soprattutto) una vera e propria piattaforma per strategie di social media marketing, prevalentemente B2B.

Linkedin e Content Marketing per il mercato B2B costituiscono un binomio dal quale non si può più prescindere.
Grazie alla pagina LinkedIn, un’impresa o un professionista ha la possibilità di coinvolgere clienti e follower e aumentare la brand awareness, ossia la conoscenza del proprio marchio, sia aziendale che personale, oltreché dare la possibilità di portare traffico al sito web dell’attività.  Che sia aziendale o personale.

Se il profilo o la pagina ben curata rappresenta il tuo biglietto da visita statico, i tuoi post ti rappresentano agli occhi del network per quanto riguarda la tua attività settimanale quindi creare post e condividere contenuti interessanti è ugualmente importante.
Attraverso i tuoi contenuti – sia potenziali clienti che persone che operano nello stesso settore – possono capire la tua credibilità, professionalità, cosa offri concretamente e in che modo risolvi i loro problemi.

Cosa pubblicare su Linkedin?

Molto dipende dalle alle risorse disponibili: budget, competenze, argomenti possibili offerti dall’area di business di riferimento, ma di certo un buon piano editoriale include:

  • Link di approfondimento verso il blog aziendale: crea nuovi blog post e poi utilizza LinkedIn per promuoverli.
  • Oltre ai tradizionali post, c’è da tempo la possibilità di creare blog post direttamente su LinkedIn in stile editoriale (Linkedin Pulse) con un vero e proprio editor su cui scrivere
  • Link di approfondimento verso fonti terze, senza essere obbligato a produrne sempre ex-novo. Verificane la qualità, seleziona e condividi ovvero fai quello che si chiama Content Curation. Non ti dimenticare che il vero valore aggiunto è anche il commento testuale con cui accompagnerai l’articolo. Lì metterai in mostra il tuo know-how specifico sull’argomento e ti attesterai come esperto del settore
  • Infografiche con cui informi sugli ultimi dati del tuo settore
  • Slide: tramite il servizio SlideShare (una volta di proprietà LinkedIn, ora esternalizzato) per le tue “presentazioni” PowerPoint, PDF, Keynote o OpenDocument
  • Video: LinkedIn permette di caricare video anche fino a dieci minuti, ma il consiglio è di non andare oltre i due minuti per non perdere l’attenzione dell’utente.
  • Immagini: magari non sempre semplici da creare, specie in contesti che poco di prestano all’aspetto visual, ma se in qualche modo si accordano con il tuo business possono avere un buon impatto.

Cosa fare prima di lanciarti sui contenuti per Linkedin

Prima di gettarti a capofitto nella creazione di contenuti, ti consigliamo di stilare un calendario editoriale, ossia programmare i tuoi post in modo da rendere costante il flusso di informazioni. Pubblicare una volta ogni tanto e senza costanza non è il metodo migliore per lavorare su qualunque social network.

Per finire una breve lista di ulteriori consigli che possono tornare utili:

  • Abbandona il clickbait: LinkedIn è un social network professionale
  • Sui Meme vale lo stesso consiglio, ma qualche eccezione può essere concessa

Gli ingredienti per realizzare tutto ciò sono dunque competenza, creatività e costanza.
E per pubblicare sempre nuovi contenuti per Linkedin può  anche essere utile avvalersi del supporto di alcuni dei tanti tool disponibili sul web.

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