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I consigli per una perfetta ottimizzazione Seo

Quali sono gli accorgimenti da adottare per una ottimizzazione Seo perfetta? Ne parliamo con Michele De Capitani, esperto di posizionamento siti web e fondatore della web agency WebLeaders.

Qual è lo scopo da seguire quando si opera per l’ottimizzazione Seo on page?

L’obiettivo che si dovrebbe raggiungere è quello di aumentare la visibilità del proprio sito facendo sì che acquisisca una posizione di rilievo nelle pagine dei risultati di ricerca di Google, le cosiddette Serp. Per conseguire questo scopo, però, occorre rispettare una serie di passaggi e attenersi a procedure ben precise. Essere in cima alla Serp è molto importante, poiché gli utenti dei motori di ricerca in genere si limitano a visualizzare i primi risultati ed è molto raro che vadano al di là della prima pagina. Il posizionamento non è altro che la visibilità che si ottiene in relazione ai risultati di Google, ma anche degli altri motori di ricerca.

Come si è evoluto questo settore con il passare del tempo?

In principio, vale a dire alla fine degli anni ’90, i motori di ricerca si basavano su algoritmi alquanto elementari, e i risultati che ne derivavano dipendevano in sostanza dal contenuto di keyword. All’inizio tale metodo era ritenuto efficace, tuttavia con il passare del tempo si è notato che le parole chiave hanno iniziato a essere usate in modo poco razionale, solo per ottenere i risultati migliori nella Serp: insomma, si era arrivati a contenuti infarciti di keyword ma che erano privi di valore reale per gli utenti. Ecco, quindi, che a mano a mano gli algoritmi di Google si sono evoluti e sono diventati più analitici: adesso, infatti, non si limitano a basarsi sulle parole chiave, che pure continuano a essere importanti, ma sono in grado di analizzare gli argomenti e hanno la capacità di entrare nel merito dei contenuti.

Come devono essere redatti allora i contenuti destinati a essere pubblicati sul web?

I contenuti devono essere esaustivi, facili da capire e originali. Questo vuol dire che ogni testo che finisce sul web deve essere in grado di soddisfare le esigenze informative degli utenti e di rispondere alle domande e ai dubbi di chi lo leggerà. Al tempo stesso è essenziale che i contenuti siano accessibili e comprensibili: affinché ciò avvenga, è indispensabile adoperare un linguaggio chiaro e semplice, e ovviamente rispettare tutte le regole della grammatica e della sintassi. Per quel che riguarda l’originalità, evitare di copiare le informazioni presenti su altri siti non è solo una questione di etica e di rispetto del lavoro altrui, ma anche una necessità: infatti Google riesce a identificare i contenuti che sono già stati indicizzati e penalizza i testi copiati.

Cosa si deve fare per l’ottimizzazione Seo on page di un sito?

La strategia che si deve adoperare per garantire un posizionamento organico si basa su tecniche differenti. Prima di tutto, però, è necessario studiare la situazione di partenza, attraverso ricerche di mercato e dati. Sono numerose le variabili che influiscono sulla scelta della strategia più giusta. Ecco, quindi, che un’analisi di mercato non può non essere il punto di partenza che permette di capire quale via percorrere. L’analisi di mercato serve, tra l’altro, a individuare la nicchia in cui inserirsi, meglio ancora se disattesa e quindi con ampi margini di spazio. A questo punto si deve capire in che modo il target di riferimento, cioè i clienti potenziali a cui ci si vuole rivolgere, si mettono alla ricerca in Rete delle informazioni di cui hanno bisogno.

Oggi qual è il ruolo delle parole chiave?

Le parole chiave oggi restano fondamentali, ma è importante puntare sulla loro qualità e non sulla loro quantità, a differenza di quello che avveniva in passato. In altri termini, una keyword di successo è quella che non si limita a produrre traffico ma è anche in grado di generare conversioni. Si tratta di capire, allora, in che modo una keyword può convertire. Ciò avviene nel momento in cui il sito web viene visitato dai cosiddetti utenti attivi, che non si limitano a visitare il sito per leggere e poi andarsene, ma svolgono anche vere e proprie azioni, di vario genere: la richiesta di un preventivo, l’acquisto di un prodotto, la compilazione di un modulo di contatto, l’iscrizione a una newsletter, e così via. Tutte queste azioni sono, appunto, conversioni.

Le parole chiave, insomma, devono generare conversioni.

Esatto. È importante ovviamente che un sito arrivi sulla prima pagina dei risultati di ricerca di Google, ma a conti fatti ciò serve a poco se la parola chiave che ha consentito di raggiungere questo traguardo non innesca conversioni. Un fattore che non può essere sottovalutato è il livello di competitività delle parole chiave, che è tale da condizionare il tempo e le risorse che saranno impiegati per arrivare alla visibilità desiderata. In una nicchia in cui ci sono molti competitor, per esempio, è difficile (ma non impossibile, ovviamente) scalzare i concorrenti dalle posizioni in cui si trovano. In sintesi si può affermare che le parole chiave ideali sono quelle che vengono utilizzate dal minor numero di concorrenti, che generano il più alto numero di ricerche e che favoriscono più conversioni possibili.

In concreto, quali mosse si possono adottare per scegliere le keyword?

In primis, per ogni parola chiave che si ha in mente di utilizzare può essere utile cercarla su Google, in modo da capire quanti sono i siti che concorrono al posizionamento. Per comprenderlo è sufficiente quanti risultati vengono restituiti. Inoltre, può essere utile ricorrere ai sinonimi e chiedere a conoscenti e amici in che modo ricercherebbero delle informazioni, così da comprendere in che modo pensano e agiscono gli utenti. Il consiglio è quello di trovare almeno una decina di keyword che garantiscano il compromesso ideale tra bassa competitività e potenzialità di traffico, per poi individuare una parola chiave prioritaria. Ovviamente, una volta che è stata definita la keyword, non ci si può sedere sugli allori. Le parole chiave, infatti, devono essere testate nel corso del tempo. In pratica bisogna sempre verificare, con il passare delle settimane e dei mesi, se esse producono davvero i risultati auspicati, convertendo come desiderato. Il tasso di conversione è tanto più elevato quanto più è specifica la ricerca; a seconda di ciò che i risultati dei test mostrano, si può capire se valga la pena di continuare a investire su quella parola chiave o se non sia il caso di ricorrere a keyword nuove.

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