Saper distinguere per distinguersi

Internet marketing, sostanzialmente il compito e la funzione è di utilizzare i canali e mezzi migliori per vendere, promuovere un prodotto, una causa, una organizzazione e via discorrendo. Solitamente lo si fa attraverso i diversi punti di attrazione della rete: siti, blog, podcast, social. Impiegando canali diretti, keywords, hashtag, infkuencer, immagini, frasi e slogan, video. Il tutto utilizzando la programmazione degli interventi e gli inserzionisti pubblicitari offerti ad esempio da Google e Facebook.

Ogni campagna che si rispetti viene impostata analizzando i fattori chiave del cliente che chiede alla web agency di farsi carico del progetto, la quale lo svilupperà per fare in modo di ottenere il massimo impatto, copertura e interazione.

E il cliente sta a guardare?

Assolutamente no. Oltre ad essere attivo e collaborativo con il marketer nella fase di sviluppo e lancio deve avere cognizione di causa, ovvero saper leggere ed analizzare i dati dei report parziali della promozione, per, se del caso, poter aggiustare il tiro laddove il feedback è insoddisfacente.

Esempio: una campagna per una pagina su Facebook che in due mesi totalizza una copertura di 100.000 profili, 8 mi piace e una sola interazione (a pagamento), significa che quella sola inserzione non funziona. Altra campagna con una immagine che in una sola settimana ha una copertura di 10.000 profili e 128 mi piace con 30 interazioni (gratis) all’opposto produce risultati.

Da qui dobbiamo partire per lavorare sui dati e messaggi, e utilizzare al meglio la formula del romarketing e incidere positivamente sul risultato finale.

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