Up and Down

L’emergenza coronavirus ha messo in luce una tendenza che non ci poteva sfuggire in questa fase molto delicata, tra un marasma di dati, cifre e “informazioni” presenti ogni istante della nostre vite, tra media tradizionali, internet e social media e proprio analizzando questi valori su larga scala come dal blog Il Mio Diabete emerge quanto segue: Facebook è in calo in termini di accessi e visualizzazioni, con una perdita che si stima girare sul 20%, mentre è in ascesa del 30% Instagram del gruppo Zuckemberg. Twitter resta invariato mentre sale del 10% l’uso di Linkedin (il social professionale). Per quanto riguarda la messaggistica WhatsApp continua a perdere posizioni a discapito di Telegram.

Quali possono essere le ragioni di tali variazioni sul medio periodo? Facebook paga il fatto di essere statico nei contenuti e di essere diventato un’arena monotona di discussioni ripetitive, mentre Instagram domina grazie al potenziamento della raffigurazione, in ogni sua manifestazione, che spazia dall’estetica al soft porno e video in diretta con interazione più stories, con una offerta essenziale fatta per chi non ha voglia di perdere tempo.

Pertanto quando scegliamo di investire denaro per inserzioni pubblicitarie e campagne di marketing, teniamo conto di questi elementi, cercando di lavorare sui tempi della promozione (mai superiori alla settimana) per intercettare meglio i flussi di traffico sui social.

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